EFFETTI NEUROPSICOLOGICI NEL LONG COVID: UNO STUDIO PILOTA CONDOTTO DA AUXILIUM VITAE E DALLA FONDAZIONE VOLTERRA RICERCHE

In occasione della “Giornata Internazionale delle Persone con Disabilitá 2022” in data 3 dicembre u.s. la Fondazione Volterra Ricerche in collaborazione con Auxilium Vitae Volterra ha organizzato un incontro scientifico-divulgativo dal titolo “Effetti neuro-psicologici nel Long Covid: uno studio pilota condotto da Auxilium Vitae e dalla Fondazione Volterra Ricerche”.

L’incontro che si è tenuto nel Foyer del Teatro Persio Flacco di Volterra (link alTeatro), è stato aperto dalla Dr.ssa Tiziana Novelli, Vice-Presidente della Fondazione Volterra Ricerche, e quindi condotto dalle 3 Psicologhe ad oggi in forza ad Auxilium Vitae: Dr.ssa Daniela Gaci Scaletti, Dr.ssa Francesca Moretti, Dr.ssa Serena Campana.

La Dr.ssa Gaci Scaletti sottolinea che durante l’incontro, al quale ha partecipato un pubblico numeroso, sono stati messi  in  evidenza gli  obiettivi dello  studio, finanziato  dalla  Fondazione  Cassa  di  Risparmio  di  Volterra  e  condotto in Auxilium Vitae, che vuole mettere in evidenza l’impatto cognitivo del virus SARS-Cov2 su persone adulte.

Ci dice la Dr.ssa Gaci Scaletti che “dopo più di due anni dall’inizio della  pandemia, osserviamo tutt’oggi gli effetti dell’impatto che questa ha ancora sulla qualità di vita di molte persone. La limitazione fisica, necessaria con il lock-down e il diffondersi del virus, hanno  avuto  un  ribalzo  sulla  psiche  creando stati di blocco mentale con manifestazioni di sintomatologia psicologica che a sua volta ha generato una limitazione della autonomia della persona. Questa condizione clinica ha un ventaglio di sintomi che vanno da: stati d’ansia, attacchi di panico, disturbi della condotta alimentare, alterazioni del ciclo sonno/veglia, affaticabilità fisica e mentale, stato di confusione mentale, definito tecnicamente “brain fog” (nebbia mentale).

 

La sintomatologia è quindi sia di tipo psicologico (ansia, depressione nelle loro manifestazioni cliniche) che cognitiva, con riferite difficoltà di concentrazione e di memoria accompagnate da facile esauribilità psicofisica.  Ad oggi non è chiaro quale sia il profilo neuropsicologico caratteristico dei pazienti long-Covid. Gli studi finora effettuati riportano appunto la presenza di sintomi quali faticabilità, difficoltà a mantenere la concentrazione ed il perdurare di una sorta di confusione mentale. Molti degli studi tuttavia hanno analizzato i sintomi riferiti dalle persone senza effettuare una “misurazione” delle loro reali performance cognitive. Altri studi, invece, hanno “misurato” tali prestazioni senza poter paragonare il funzionamento attuale con quello prima dell’insorgenza del virus SARS-Cov2.

Stimolati da questi studi, all’interno del nostro
centro multispecialistico di Riabilitazione Auxilium Vitae, noi Psicologhe
stiamo portando avanti questo studio, molto interessante perché consentirá di analizzare scientificamente l’impatto cognitivo del virus SARS-Cov2 su persone adulte che giá erano in carico al nostro ambulatorio di neuropsicologia e che poi, appunto, hanno contratto il virus. L’obiettivo è mettere a confronto la performance attuale dei soggetti arruolati nello studio con quella pre-pandemica.

L’intero team di Psicologhe di Auxilium, attivamente impegnato su questo studio, auspica che tale lavoro possa permettere di rilevare l’impatto diretto del virus sul sistema cognitivo, delineando il profilo cognitivo globale dei soggetti long-Covid, per poterlo rapportare con i disturbi psicologici eventualmente riportati”.

 

 

Ufficio Stampa

Auxilium Vitae Volterra